Si preannuncia un anno ricco di novità sul fronte normativo e che è iniziato con la pubblicazione da parte di ISO il 23 febbraio dei Climate Action Amendments.

In pratica, in riferimento ai punti 4.1 e 4.2 per diverse norme sui sistemi di gestione (fra cui la 9001 e la 14001) viene richiesto di valutare l’impatto del cambiamento climatico sia nella definizione del contesto che nella determinazione delle aspettative delle parti interessate rilevanti (qui invece puoi scaricare l’amendment relativo alla ISO 9001).

Contestualmente, ISO ha pubblicato un documento congiunto con IAF (International Accreditation Forum) che puoi scaricare qui e che spiega le ragioni di questa modifica alle norme dei sistemi di gestione.

A metà marzo, Accredia pubblica un blogpost sull’argomento sul suo sito e riportiamo di seguito un passo particolarmente importante.

“Le organizzazioni devono dimostrare di prendere in considerazione gli aspetti e i rischi legati al cambiamento climatico nello sviluppo e nel mantenimento dei propri sistemi di gestione.

Se il cambiamento climatico incide in modo rilevante, l’organizzazione deve considerarlo all’interno della valutazione dei rischi per l’applicazione degli standard del sistema di gestione (o dei sistemi di gestione, quando sono stati implementati sistemi diversi, come qualità, salute e sicurezza).”

L’8 aprile scorso, UNI ha pubblica sul suo sito un blogpost che spiega bene i fatti, riprende gli amendments e definisce il loro percorso normativo (che richiedono le procedure di voto di CEN). Di seguito, riportiamo un passo importante:

“La modifica non avrà un impatto sui certificati in vigore, che non dovranno essere adeguati alla novità normativa così come nulla cambierà per gli accreditamenti degli organismi di certificazione.

Questi ultimi si accerteranno che le organizzazioni certificate garantiscano di tener conto dei rischi del cambiamento climatico nell’ambito dei propri sistemi di gestione, senza per questo condurre attività aggiuntive o richiedere aggiornamenti dei certificati già emessi.”

La situazione normativa, pertanto,  è in aggiornamento, per cui prevediamo possibili ulteriori documenti sull’argomento.

Peraltro, il climate change è stato considerato da ONU come uno dei 17 obiettivi per lo sviluppo mondiale sostenibile, quindi il tema è certamente di grande rilevanza.

Magari ti starai domandando cosa fare operativamente.

Proprio per questo motivo, vogliamo condividere con te alcuni spunti per la gestione operativa degli amendments:

  • leggere i documenti correlati ai climate change e mantenere un buon livello di aggiornamento su quelli successivi che dovessero essere pubblicati.
  • Consigliamo di aggiornare l’analisi del contesto inserendo anche il climate change fra gli elementi di cui tener conto.
  • Valutare le aspettative delle parti interessate rilevanti dell’azienda rispetto al climate change.
  • Aggiornare il riesame di direzione inserendo le valutazioni, i rischi e le eventuali azioni correlate al climate change.
  • Se alcune azioni sono già in corso (ad esempio l’azienda sta lavorando per predisporre la rendicontazione di sostenibilità), valutare il più possibile sinergie ed ottimizzazioni.

In questo articolo, inoltre, vogliamo condividere anche un’altra novità: da qualche mese è ufficialmente iniziato il processo di revisione della ISO 9001 che potrebbe concludersi nell’autunno del 2025.

L’attività di revisione è di fatto appena iniziata, quindi ad oggi non ci sono molte informazioni.

Ad ogni modo, lo scorso 26 aprile è stata emessa una primissima bozza CD (committee draft) riservata ai soli esperti nazionali dei gruppi di lavoro a cui ISO TC 176 sta chiedendo commenti.

qualydea partecipa a tre gruppi di lavoro di UNI (fra cui il GL02 sui sistemi di gestione per la qualità) per cui seguiremo i lavori di aggiornamento della nuova ISO 9001 e ci farà piacere tenerti aggiornato o aggiornata.

Vuoi saperne di più? Ti invitiamo a scriverci, ci farà piacere confrontarci con te. 😊


PS: Ti è piaciuto questo articolo?

Vuoi ricevere le notifiche e leggere subito il prossimo?

Abbiamo una buona notizia per te, iscriviti alla newsletter di qualydea® e riceverai la notifica di ogni nuovo articolo del nostro blog oppure segui qualydea® su LinkedIn.

Rispondi