Il pensiero comune di chi non ha mai utilizzato le mappe mentali è quello di associarle alle mappe concettuali, ovvero semplici rappresentazioni grafiche che sintetizzano una serie di concetti.

Le mappe concettuali sono uno strumento molto utile per sintetizzare argomenti complessi e sono diffuse in ambito scolastico.

La mappa concettuale si sviluppa secondo una struttura reticolare mentre le mappe mentali hanno una ramificazione di tipo radiale. In pratica, partendo dall’immagine centrale si sviluppano diversi rami disposti radialmente e da ogni ramo possono nascere degli ulteriori rami creando in questo modo una struttura gerarchica.

Per mostrarti meglio la differenza dei due strumenti di seguito trovi prima una mappa concettuale e poi una mentale con gli stessi contenuti: entrambe riportano le regole per disegnare delle mappe mentali in perfetto stile Tony Buzan ma graficamente utilizzano due tecniche diverse:

Mappa concettuale che racconta come realizzare una mappa mentale
Mappa mentale che racconta come realizzare una mappa mentale

Quali sono le principali differenze tra i due strumenti?

Le mappe concettuali sono schemi geometrici rigidi le mappe mentali utilizzano colori, disegni e fantasia che hanno un impatto notevole per il nostro cervello. Secondo lo studio “Research on how Mind Map improves Memory” di *Henry Toi, il mind mapping stimola le capacità del cervello e migliora i tempi di apprendimento fino al 30%.

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Buone mappe!

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*Toi, H (2009), ‘Research on how Mind Map improves Memory. Paper presented at the International Conference on Thinking, Kuala Lumpur, 22nd to 26th June 2009

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