La parità di genere è un uno dei 17 obiettivi fissati dall’Agenda 2030 di ONU e trova particolare risonanza nella Missione n.5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) italiano.

 

Data l’importanza del tema, ci siamo già dedicati alla parità di genere focalizzandoci sulla UNI PdR 125, in questo blogpost invece ci concentriamo sul tema della comunicazione inclusiva e sulla parità di genere nel linguaggio.

Infatti, poche settimane fa, UNI ha pubblicato una linea guida che si concentra sulla comunicazione inclusiva e sulla parità di genere,  contiene indicazioni utili e riferimenti a formule ed esempi pratici da poter utilizzare.

Puoi scaricare la linea guida per poterla consultare ed approfondire, noi ti proponiamo un breve riassunto dei 10 punti che ci sembrano più salienti e seguono la struttura del documento.

  1. Premessa – Le parole sono potenti e contribuiscono a garantire inclusione, equità e pienezza di ruolo per ogni persona. UNI, attraverso la cura delle parole, crea modelli e comportamenti che influenzano la realtà e la società.
  2. Introduzione – Il linguaggio riflette e influenza gli atteggiamenti, cambiando in base alle necessità del mondo. Il linguaggio di genere nasce per includere ogni persona nella lingua parlata e scritta, superando le regole grammaticali e i pregiudizi.
  3. Linguaggio neutrale – Significa usare un linguaggio non sessista, inclusivo e rispettoso del genere, evitando formulazioni discriminatorie o degradanti. Promuove il cambiamento sociale e contribuisce all’uguaglianza tra donne e uomini.
  4. Politiche di UNI – La brochure fa parte di una visione più ampia per la parità di genere e l’inclusività, valorizzando le persone e rispettando le competenze. UNI ha adottato specifici KPI per le politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
  5. Tecniche redazionali – UNI utilizza forme per esteso o formulazioni neutre per favorire una scrittura e lettura agevolata. Invita a una scrittura neutrale per testi originali, mantenendo le citazioni da testi esterni nella forma originale.
  6. Importanza delle immagini – Le immagini contribuiscono a rafforzare o decostruire stereotipi. È importante diversificare i protagonisti delle immagini per non rappresentare un genere legato a una determinata categoria professionale.
  7. Decostruire gli stereotipi – Cambiare il linguaggio può aiutare a contrastare gli stereotipi legati al genere. Piccoli accorgimenti nel testo possono influire positivamente, come inserire prima il riferimento femminile e poi il maschile.
  8. Esempi pratici – UNI fornisce esempi di come usare il linguaggio neutrale in contesti istituzionali, professionali e colloquiali, suggerendo alternative non sessiste e inclusive.
  9. Conclusione – Le linee guida mirano a sollevare il problema del linguaggio sessista e affrontarlo in modo costruttivo, instillando la giusta direzione per riformare i simbolismi nella lingua.
  10. Per saperne di più – Il documento elenca ulteriori risorse per approfondire l’uso del genere nel linguaggio amministrativo e non sessista.

Tu cosa ne pensi della comunicazione inclusiva?

Ti invitiamo a scriverci, ci farà piacere confrontarci con te. 😊


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