Il mondo del business è in costante evoluzione, e con esso, la necessità di adattarsi e migliorare continuamente.

Uno degli strumenti più efficaci per facilitare questo processo e che ti presentiamo in questo articolo è il PICK Chart, uno strumento della lean manufacturing che anche noi del team qualydea® utilizziamo da qualche anno per aiutarci nella scelta dei nuovi progetti a cui dedicarci.

A noi piace molto perché oltre ad essere semplice è anche molto potente, visivo ed aiuta le organizzazioni a categorizzare e attribuire le priorità alle idee in base alla loro facilità di implementazione e all’impatto potenziale che possono avere.

(1) Cos’è un PICK Chart?

Possiamo definire il PICK Chart come una matrice di 4 quadranti e che divide le idee in quattro categorie:

  • P (Possible) – sono le idee che sono possibili da implementare ma hanno un impatto basso.
  • I (Implement) – le idee che sono facili da implementare e hanno un impatto alto.
  • C (Challenge) – la matrice contiene le idee che sono difficili da implementare ma hanno un impatto alto.
  • K (Kill) si tratta della matrice meno utile di tutte dato che contiene le idee che sono difficili da implementare e hanno un impatto basso.

Il nome PICK è l’acronimo delle 4 aree della matrice.

(2) Perché utilizzare un PICK Chart?

Il PICK Chart è particolarmente utile in contesti dove il numero di idee generate è elevato dato che permette di:

  • dare una priorità alle idee e di concentrasi su quelle con il maggiore impatto e la maggiore fattibilità;
  • ottimizzare le risorse allocandole in modo efficiente, evitando sprechi su progetti meno promettenti;
  • migliorare la comunicazione fornendo una visione chiara delle priorità a tutti i livelli dell’organizzazione;
  • facilitare le decisioni rendendo più semplice il processo decisionale per i leader e i team.

(3) Come creare un PICK Chart?

La creazione di un PICK Chart passa attraverso queste 5 fasi:

  1. Raccolta delle idee – In alcune aziende questa fase ha luogo con una sessione di brainstorming per raccogliere tutte le possibili idee di miglioramento.
  2. Valutazione dell’Impatto – Il team effettua una stima dell’impatto di ogni idea sul business o sul processo definendo se è ALTO oppure BASSO.
  3. Valutazione della fattibilità – Il team determina quanto sia facile (fattibilità ALTA) o difficile implementare ciascuna idea (fattibilità BASSA).
  4. Posizionamento delle idee – Il team utilizza il PICK Chart per posizionare ogni idea nella categoria corrispondente.
  5. Decisione delle azioni da avviare – Il team definisce quali idee implementare, quali sfidare, quali mettere in attesa e quali scartare.

(4) Quando si può applicare il PICK Chart?

Data l’alta flessibilità e semplicità dello strumento, il PICK Chart può essere utilizzato in vari contesti, ad esempio:

  • Miglioramento dei processi –> Identificare le modifiche ai processi che possono portare a riduzioni dei costi o aumenti dell’efficienza.
  • Sviluppo di prodotti –> Selezionare le caratteristiche del prodotto che aggiungono il maggior valore per il cliente.
  • Strategia aziendale –> Definire le iniziative strategiche che possono avere un impatto significativo sul successo a lungo termine, ad esempio in sede di budgeting.
  • Riorganizzazioni –> Definire le attività svolte da ogni singola funzione aziendale per pianificare percorsi di affiancamento o formazione.

Il PICK Chart è uno strumento di gestione del cambiamento che può trasformare il modo in cui un’organizzazione approccia il miglioramento continuo.

Con la sua semplicità e la sua efficacia, il PICK Chart è un alleato prezioso per qualsiasi team o azienda che desidera ottimizzare i propri processi e massimizzare il proprio impatto.

Tu cosa ne pensi del PICK Chart? Lo usi in azienda?

Ti invitiamo a scriverci, ci farà piacere confrontarci con te. 😊


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