Oggi parliamo di controlli in accettazione, un argomento molto hard del sistema qualità e sempre di grande attualità.
Su questo tema, la politica in diverse aziende manifatturiere è molto chiara: controllare poco di tutto.
In pratica, salvo rare eccezioni, ogni consegna che viene ricevuta dai fornitori viene controllata.

Voglio essere molto preciso, il controllo a cui mi riferisco non è una semplice verifica che sia stato consegnato il materiale effettivamente ordinato e nelle quantità previste.
Il controllo in accettazione di cui ti parlo oggi riguarda l’attività di verifica della conformità del materiale consegnato.
In pratica, qualcuno in azienda esegue dei controlli a campione verificando che il materiale entrato sia effettivamente conforme.
Peraltro, le persone che effettivamente eseguono in controlli, sono spesso oberate anche di altre attività e quindi controllano quanto riescono.
Di conseguenza, si definiscono dei piani di campionamento light che prevedono di verificare pochi pezzi, sempre meno pezzi.
Qui iniziano le dolenti note.

Ti faccio un esempio pratico.
Qualche tempo fa, durante un audit interno, mi viene mostrato un esempio di un controllo qualità in accettazione sul materiale consegnato da un fornitore con esito positivo.
Il lotto consegnato era di 12.000 pezzi.
Sai quanti ne sono stati controllati?
La risposta è 3.
Ora, controllare 3 pezzi su 12.000 significa controllare lo 0,025%, qual è la probabilità di intercettare dei pezzi non conformi verificandone così pochi?
Senza scomodare la statistica diciamo pure che è tendente a zero.
Ho chiesto all’azienda quante non conformità avessero intercettato in accettazione nell’ultimo anno.
La risposta è stata “una volta”.
Si trattava però di un prodotto spedito diverso da quello ordinato quindi non era un problema di prodotto non conforme.
Quindi, questa azienda dedica risorse per controllare pochissimi pezzi rispetto ai volumi consegnati dai fornitori senza di fatto aver mai intercettato i problemi che poi invece si riscontrano quando i prodotti vengono utilizzati in produzione.

Generalizzando il discorso, l’accettazione in molte aziende non funziona: controllare poco in accettazione molto spesso non serve affatto.

Cosa fare, quindi, di alternativo?

Ci sono diverse soluzioni, te ne indico due.
La prima è molto orientata al medio/lungo periodo mentre la seconda è subito attuabile.

1) Concentrati sulla crescita del fornitore.
Se i tuoi fornitori sono affidabili, genereranno meno non conformità e tu potrai ragionevolmente ridurre drasticamente i controlli.
Bello, vero?
Assolutamente si, ma questa strada ha anche un prezzo da pagare.
I fornitori affidabili, infatti, vanno identificati, selezionati ed in certi casi anche fatti crescere.
In altre parole, occorre lavorare sulla loro crescita.
Ecco perché si tratta di un progetto di medio/lungo termine per una azienda.

2) Focalizza i controlli dove servono davvero.
Molto probabilmente, in azienda avrai prodotti con diversa criticità, vero?
Per quelli critici prevederai un piano di campionamento rinforzato mentre per gli altri puoi ragionevolmente ridurlo basandoti sui dati.
I controlli sono uno strumento che va utilizzato quando serve, Phil Crosby diceva che “La qualità va costruita, non controllata.”

Se la tua azienda vuole lavorare su questo secondo punto, ti invito a fissare una call con me scegliendo l’orario ed il giorno che preferisci.
Mi farà piacere condividere alcune idee con te basate anche sull’esperienza che abbiamo avuto con altre aziende nella stessa situazione.

Massimiliano ed il team qualydea®


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